Secondo Transparency International, Italia peggio del Botswana nell’indice di corruzione percepita – La Danimarca nazione più virtuosa – Achille Serra: “All’Alto Commissariato anti-corrotti servono risorse adeguate”
Siamo 41.esimi nella classifica mondiale dei corretti, cioè dei “non corrotti”. Un poco meglio dell’anno scorso, ma non c’è da gonfiare il petto d’orgoglio.
Fra gli altri sono percepiti come meno corrotti dell’Italia il Botswana (38), Grenadine (38 ex-aequo con Israele) e Barbados (23).
E’ quanto si ricava dalla classifica del Corruption Perception Index (ndice di corruzione percepita) recentemente diramata da Transparency International. I dieci paesi percepiti come meno corrotti del mondo, sui 180 monitorati, sono nell’ordine: Danimarca, Finlandia, Nuova Zelanda, Singapore, Svezia, Islanda, Paesi Bassi, Svizzera, Canada, Norvegia.
“Tra i paesi che hanno ottenuto votazioni migliori rispetto all’anno precedente troviamo anche l’Italia – ha detto Roberto Provera, vice-presidente di Transparency International – ma non possiamo rallegrarci troppo. Primo, perché siamo ancora sotto la sufficienza, benché il nostro voto sia salito da 4,9 a 5,2. Secondo, perché il nostro miglioramento non è omogeneo il tutto il territorio: alcune regioni sono più che sufficienti con 6,3, mentre altre sono drammaticamente insufficienti con 4,3.” Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency International Italia, ha osservato: “Non posso non denunciare il paradosso di Stati che poggiano sulla legalità e tollerano, di fatto, con le loro leggi, il commercio di talune sostanze tramite il mercato illegale. Quanto di questo denaro ‘in nero’ aumenta il patrimonio già immenso della criminalità! Quanto di questo denaro verrà e viene utilizzato tramite la corruzione contro la collettività!”
Fenomeno corruttivo
Achille Serra, Alto Commissario Anti-corruzione ha ribadito l’impegno suo personale e della struttura nel contrastare il fenomeno corruttivo nel nostro Paese. “E’ necessario – ha però aggiunto – che L’Alto Commissariato Anti-corruzione possa essere dotato di adeguate risorse e strumenti per compiere con efficacia e tempestività l’importante missione a cui, per legge, è stato preposto”. Transparency International è una coalizione globale contro la corruzione e il suo è l’indicatore più diffuso e accettato del fenomeno. Esso è redatto con la metologia messa a punto dal Prof. Johann Graf Lambsdorff dell’Università di Passau, Germania. Impegnato sul fronte della trasparenza della pubblica amministrazione, in particolare sulla chiarezza dei bilanci comunali, Civicum segue con attenzione l’attività di Transparency International e ha avviato una proficua collaborazione con TI Italia.
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