CIVICUM

CITTADINI E ISTITUZIONI INSIEME PER UNO STATO PIU’ EFFICIENTE

Solo Firenze e Trento le capoliste di internet

Oct 24th, 2007 • Categoria: Comuni, Conti pubblici

Fra i primi venticinque Comuni, solo quello toscano e quello trentino hanno pubblicato on line i bilanci degli ultimi tre esercizi – Ancora troppe difficoltà e lentezza di accesso nonostante la Legge n. 241/90

Se non è facile capire i bilanci di certi Comuni, spesso è ancora meno facile averli. Quando ha telefonato alla segreteria di un importante Comune del Centro Italia – che non aveva dato neppure riscontro alla precedente richiesta scritta – e ha cortesemente sollecitato l’inoltro della documentazione richiesta, l’incaricata di Civicum si è sentita rispondere: “Non sappiamo se possiamo darle i documenti che chiede.


Dobbiamo informarci. Ma lei intanto presenti una richiesta in carta da bollo”.
E’ tipico di una certa cultura burocratica considerare segreti d’ufficio, da custodire gelosamente, anche i bilanci degli enti pubblici che sono, appunto, pubblici per legge. E ritenere una intollerabile indiscrezione il desiderio dei cittadini di sapere con convincente chiarezza come gli amministratori civici hanno speso i loro soldi. Una cultura non generale, ma abbastanza diffusa da noi.

Naturalmente, non è sempre questione di mentalità o di “tradizione” burocratica. Talvolta le pagine del sito Internet relative ai bilanci possono essere in allestimento. E’ il caso, per esempio, del Comune di Roma.

Diritto di accesso
Non è tuttavia da escludere che, proprio a causa di certe abitudini, siano cadute un po’ nel dimenticatoio le norme varate poco più di una quindicina d’anni fa per rendere trasparente la pubblica amministrazione: quelle della Legge n. 241/90.

Il Capo V di quella Legge riguarda un preciso diritto del cittadino: “Accesso ai documenti amministrativi”. E l’articolo 22 che apre il Capo reca al comma 1: “Al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi (omissis).”
All’articolo 25, il comma 1 chiarisce: “Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge.

L’esame dei documenti è gratuito.” E il comma 4 dice: “Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta questa si intende rifiutata.”

Quando fu promulgata la Legge n. 241/90 internet non aveva ancora raggiunto la diffusione attuale e dunque pubblicare on line il bilancio di un Comune non è un obbligo amministrativo. Ma fa parte, o almeno dovrebbe far parte, di quella cultura della trasparenza e di quel rispetto per i cittadini di cui si parla tanto – speriamo con profitto – in questo periodo.

Ebbene, da una ricerca svolta da Civicum su 25 Comuni-campione (capoluoghi di regione e città di significativa rilevanza) risulta che soltanto il Comune di Firenze e quello di Trento hanno pubblicato on line nei rispettivi siti i bilanci di previsione 2005, 2006 e 2007 e i rendiconti 2004, 2005, 2006. E li hanno messi su internet in modo da poter essere agevolmente reperiti da comuni cittadini. Firenze e Trento, dunque, appaiono oggi come le capoliste della trasparenza on line, della apertura alla curiosità (e al controllo) dei cittadini. Gli altri ventitré Comuni – fra cui anche quelli delle metropoli più popolose – seguono, cercando più o meno sollecitamente di recuperare il ritardo. Oppure di installare più visibilmente on line i loro bilanci, se qualcuno di loro li ha posizionati sul web in modo da poter esser trovati solo da “draghi” dell’ informatica.

Allinearsi on line
Civicum non ama classifiche e pagelle, spesso difficili da stilare per la eterogeneità di circostanze, situazioni e tecniche amministrative. Ma ritiene comunque utile per i cittadini italiani pubblicare la “griglia” della ricerca sulla disponibilità on line dei bilanci dei primi venticinque Comuni d’Italia, alla data del 10 e 23 ottobre 2007. Non è una denuncia, ma una segnalazione. E non è una critica, ma un’esortazione ai Comuni per recuperare il tempo perduto:
“Allinearsi on line”.
Fra un mese ripeteremo la ricognizione e vi faremo sapere chi si sarà nel frattempo “allineato”.

admin is
Scrivi all'autore | Tutti i post diadmin

Lascia un commento