CIVICUM

CITTADINI E ISTITUZIONI INSIEME PER UNO STATO PIU’ EFFICIENTE

Confronto fra contributi, occorre approfondire

Feb 15th, 2008 • Categoria: Comuni, Conti pubblici, Primo piano

di FEDERICO SASSOLI DE BIANCHI

SFIDA DEI CONTRIBUTI
ESITO CLAMOROSO
NAPOLI 8
MILANO 1

I cittadini sono uguali davanti alla legge, ma non per le casse dello Stato: un cittadino di Napoli riceve per il proprio Comune otto volte più di uno di Milano.
Perché? Ve lo faremo sapere

I cittadini sono uguali davanti alla legge, ma non per le casse dello Stato. Un cittadino di Napoli riceve per il proprio Comune otto volte più di uno di Milano.


Esattamente lo Stato versa 561 € a Napoli contro 65 € a Milano (fonte: http://blog.civicum.it/wpcontent/ uploads/BILANCI_COMPARATI_e d._2007_-_completo.pdf). Sono cifre importanti, se Milano ricevesse quanto Napoli avrebbe 646 milioni all’anno pari al 40% delle entrate correnti in più. Potreste pensare che si tratti di una differenza dovuta a contributi per investimenti da fare a Napoli, ma no, sono tutti contributi correnti. I trasferimenti in conto capitale non sono compresi in queste cifre.

Ma lo Stato retrocede ad ogni Comune anche una parte delle tasse che i residenti di quel Comune pagano all’amministrazione centrale e qui la situazione si capovolge: Napoli riceve 114 € a cittadino e Milano 302 €. Forse le due cifre si compensano ?

Sommandole arriviamo a 675 € per Napoli e 367 € per Milano; siamo comunque a poco meno del doppio, 308€ per cittadino, una differenza che andrebbe spiegata. Ma attenzione, i soldi dei trasferimenti vengono della “cassa comune” di tutti gli italiani, mentre quelli della retrocessione IRPEF fanno solo un giro a Roma e tornano indietro da dove sono partiti; si trasferiscono dalle tasche dei cittadini alla cassa del loro Comune.

Ma, pensandoci bene, visto che la percentuale di compartecipazione all’IRPEF è sostanzialmente uguale per tutti i Comuni, non è strano che a Napoli le imposte sui redditi che vengono pagate pro capite siano circa un terzo di quelle dei milanesi ? Delle due l’una : o c’è molto “nero” e si evade di più nella città partenopea o il suo tenore di vita è pari ad un terzo di quello che c’è sotto la madonnina.

I due casi
Nel primo caso la ragione d’essere di un aiuto viene meno, perché si premierebbero cittadini perché evadono.

Nel secondo caso, se il costo della vita è inferiore, anche i costi per fornire i servizi comunali dovrebbero essere inferiori, e quindi anche in questo caso non si giustifica un trasferimento così alto, che se mai andrebbe dato in conto capitale e indirizzato alla realizzazione di investimenti in infrastrutture per promuovere il tenore di vita e lo sviluppo economico della città.
Siamo al Nord contro il Sud? No.

Torino riceve dalla “cassa comune” dello Stato, 194 euro, molto meno di Napoli ma più d Milano e di Roma che ne riceve 123.
Come sempre i dati di bilancio non danno risposte definitive ma spingono a chiedere ulteriori approfondimenti. Noi proveremo ad approfondire il tema andando ad analizzare anche altri Comuni e chiedendo a chi decide l’entità dei trasferimenti, quali sono i criteri che stanno alla base delle decisioni. Vi faremo sapere.

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