CIVICUM

CITTADINI E ISTITUZIONI INSIEME PER UNO STATO PIU’ EFFICIENTE

Affidato alla deontologia il difficile equilibrio tra tutela della privacy e dovere di informazione

May 19th, 2008 • Categoria: Comuni, Comunicazione pubblica, Fisco, Primo piano

GIURISTI E GIORNALISTI A CONVEGNO

di  Ruben Razzante (Professore di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica di Milano)

Il bilanciamento tra trasparenza e privacy continua ad essere un tema di stringente attualità. Ma dove possono essere fissati ragionevoli confini tra l’esigenza di garantire ai cittadini l’accesso ai dati e quella di proteggere la personalità e la riservatezza dei titolari di quei dati? L’ultimo episodio della pubblicazione on-line delle dichiarazioni dei redditi degli italiani ha sollevato un vespaio di polemiche, stimolando l’intervento del Garante per la privacy, prof. Francesco Pizzetti, proprio perché quei confini non sono sempre chiarissimi.

Nei giorni scorsi, al circolo della stampa di Milano, si è svolto un interessante convegno su questi temi, collegato alla presentazione della nuova edizione del mio manuale, destinato a chi opera nel mondo del diritto e in quello dell’informazione. Il volume nel quale do conto delle ultime evoluzioni dottrinali, normative e giurisprudenziali in materia e mi sforzo di chiarire, affrontando anche casi pratici, i limiti del diritto all’informazione.

Accesso ai dati

I cittadini, in virtù della legislazione vigente (dalla legge 241/90 in poi) devono essere messi nelle condizioni di accedere ai dati che li riguardano e di partecipare al procedimento di formazione dei provvedimenti amministrativi. Tuttavia, quando entrano in gioco dati ancora più personali o dati sensibili bisogna – a mio avviso –  valutare, caso per caso, fin dove ci si possa spingere nella trasparenza.

Il diritto all’informazione va tutelato, come confermano pregevoli sentenze della Corte Costituzionale, anche nella sua dimensione passiva (diritto dei cittadini ad essere informati), ma la deontologia dei giornalisti e degli operatori del mondo della comunicazione, anche on-line, deve favorire un equo bilanciamento tra tutela della privacy e diritto all’informazione.

Difficile equilibrio

La difficile ricerca di questo equilibrio è stata al centro del convegno milanese, al quale hanno dato un contributo di dottrina ed esperienza figure di spicco nel mondo del diritto, del giornalismo e delle istituzioni, come il Garante privacy Francesco Pizzetti, il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Lorenzo Del Boca, il direttore relazioni istituzionali Pirelli Antonio Calabrò, il segretario Federazione nazionale della stampa Franco Siddi, il direttore di Panorama Maurizio Belpietro, il prof. Francesco Casetti dell’Università Cattolica, la giornalista Chiara Beria d’Argentine e altri insigni protagonisti del mondo del giornalismo e dell’università.

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