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La nostra ricerca sulle controllate nel Rapporto della Corte dei Contidi CIVICUM

feb 20th, 2009 • Categoria: Conti pubblici, Newsletter, Primo piano

Lo studio presentato l’anno scorso è stato adottato come fonte di conoscenza dalla magistratura contabile

“Siamo tra i peggiori Paesi al mondo per corruzione”. L’affermazione mortifica ma non sorprende: ce la ripetono ogni anno le classifiche di Transparency International. Ma suona molto più severa se viene pronunciata, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2009, dal presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, come è avvenuto qualche settimana fa a Roma.

“Il moltiplicarsi di notizie di reati concernenti l’Amministrazione – ha chiarito il numero uno della magistratura contabile – dà conferma che i controlli, interni ed esterni, sull’Amministrazione non sono pienamente adeguati e vi è una attuale situazione di scarsa loro efficacia, di pochezza di effetti concreti”. A suo parere, “occorre potenziare e irrobustire i controlli, renderli effettivi nello svolgersi e concreti negli effetti.”

“Nel campo dell’Amministrazione – ha osservato il presidente della Corte dei Conti – ad un maggiore e migliore uso dei controlli corrisponde simmetricamente un minore ricorso al codice penale. Il primo effetto di ogni attività della Corte è e deve essere l’assicurare trasparenza e chiarezza dell’azione della Pubblica Amministrazione. Laddove manca la trasparenza, si genera il cono d’ombra entro cui possono trovare spazio quei fatti di corruzione o di concussione, che rendono poi indispensabile l’intervento del giudice penale”.

Sono concetti di fondamentale importanza per la vita e il corretto sviluppo del Paese, frequentemente riscontrabili nelle tesi che Civicum va sostenendo da alcuni anni col massimo impegno. E anche con qualche più che confortante risultato, vista la sensibilizzazione di gran parte della cittadinanza e degli organi di informazione al problema della trasparenza nei conti e nelle decisioni della Pubblica Amministrazione. Trasformazioni profonde di cultura e costume richiedono decenni di lavoro duro e costante, esigono la nascita e la crescita di nuove generazioni di cittadini. Non è dunque il caso di cantar vittoria, ma qualcosa comincia a vedersi.
Tra questi segnali è da evidenziare anche l’attenzione che proprio la Corte dei Conti comincia a riservare all’azione di Civicum. Nello “Stato dei controlli sugli organismi partecipati dagli Enti locali”, edito con deliberazione n.13/2008 dalla Sezione delle Autonomie, magistrato relatore la Consigliere Cinzia Barisano, è pubblicata come fonte di acquisizione dati l’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Mediobanca per conto di Civicum e presentata il 5 marzo 2008. Non si tratta di una citazione breve. La ricerca Civicum-Mediobanca sulle controllate dai Comuni delle sei maggiori città italiane viene sintetizzata nei suoi passaggi più significativi – con pubblicazione di tabelle e note – da pagina 51 a pagina 54.

L’ampia citazione della nostra ricerca su un documento ufficiale della Corte dei Conti costituisce un riconoscimento tanto alla rigorosa attendibilità scientifica dell’Ufficio Studi di Mediobanca, quanto al quotidiano sforzo che Civicum compie per perseguire gli obiettivi della sua missione. Un riconoscimento che certifica al tempo stesso la utilità sociale dell’impegno di Civicum e la serietà tecnica delle indicazioni di US Mediobanca.

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