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Comunicati

Civicum: nove mesi di successi

set 16th, 2009 • Categoria: Comunicati, Primo piano

Eccoci. Siamo sempre qui. Anzi, siamo più presenti di prima. Se abbiamo rinunciato, per il momento, ai formalismi e alla periodicità della newsletter, è solo perché abbiamo scelto di concentrare tutte le nostre energie sulle cose da fare e sul modo migliore di comunicarle, una volta realizzate, a giornali, radio e televisioni.

I risultati, di gran lunga più lusinghieri delle più lusinghiere previsioni ci hanno dato ragione, consolidando sulla scena nazionale la presenza critica di Civicum, e conferendo agli studi elaborati dalla nostra Fondazione un valore e un’autorevolezza ogni volta sottolineata e amplificata dai media.

Come si vede dalle righe che seguono.

Le attività svolte

L’anno è cominciato con la presentazione, il 15 gennaio, a Roma, presente il ministro Renato Brunetta, della ricerca sui conti comparati dei Comuni Capoluoghi di Regione elaborata dal Politecnico di Milano. Immediata e vasta è stata l’eco sulla stampa. L’ Espresso ci ha dedicato 6 pagine, per non dire delle interviste su radio e televisioni, tra cui Ballarò.

Nei mesi successivi abbiamo presentato sulle stesse città dei Focus di approfondimento con indicatori di efficienza ed efficacia su: Servizi agli anziani (30 aprile: 6 pagine su l’Espresso); Sicurezza (12 maggio: una pagina intera su il Giornale); Asili nido (21 maggio: 6 pagine su Famiglia Cristiana); Trasporti e viabilità (24 luglio: 2 pagine su Panorama) Radio e televisioni, nonché quotidiani e settimanali locali non sono stati da meno, dedicando considerevoli spazi ai nostri focus.

Un grande interesse hanno suscitato, tra febbraio e marzo, i due rapporti di Mediobanca sulle controllate delle sei maggiori città italiane e sulle loro concorrenti.

Non si può tacere, in questa breve panoramica, la presentazione, sempre in aprile, della seconda edizione del Rating sulla trasparenza, in cui con la collaborazione delleBig 4 della revisione, abbiamo dato "i voti" alla trasparenza dei rendiconti dei Capoluoghi di Regione (una pagina intera sul Sole 24 ore).

Assai proficuo si è rivelato anche il lavoro svolto tra maggio e giugno. A maggio il Comune di Reggio Emilia (sindaco Graziano Delrio, direttore generale Mauro Bonaretti) primo in Italia, ha adottato il formato di rendiconto Civicum. Il mese dopo, a giugno, abbiamo avviato con il Dipartimento della funzione pubblica (sul quale veglia il ministro Brunetta), l'Accountability club: associazione che raggruppa i Comuni che vogliono impegnarsi a rendere conto ai cittadini nel modo migliore e più trasparente possibile.

Ed eccoci a luglio. Era il primo del mese quando, a Torino, con il Sindaco Sergio Chiamparino e il Direttore generale Cesare Vaciago, abbiamo presentato il Rapporto Civicum dedicato al capoluogo piemontese: un documento che mette a confronto la realtà torinese con quella delle altre città italiane e che quindi fa emergere eccellenze e aspetti da migliorare (due intere pagine sulla Stampa). Anche per Milano è stato messo a punto, con la co-promozione del Comune, un Rapporto Civicum per la città, puntualmente ripreso dal Corriere della Sera.

Sempre in luglio abbiamo incontrato il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari e il Direttore generale Vincenzo Sabato insieme ai quali abbiamo avviato una collaborazione per il Rapporto Civicum dedicato a Venezia. Il Gazzettino ha pubblicato una pagina sull’analisi dei dati relativi alla città.

Accountability club

Al momento sono arrivate le adesioni di 11 città. Il nostro target per dare corso all’iniziativa, lo ricordiamo, era di 8 città. Tra quelle che hanno aderito al progetto citiamo Bari, Bologna, Bolzano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia.

Quel che faremo

Cvicum ha commissionato all’Irs (Istituto per la Ricerca Sociale) una disamina sulle procedure di nomina negli enti pubblici, nell’intento di capire se lo spirito della legge - varata con l’obiettivo di tenere quanto più lontano possibile la partitocrazia dagli enti pubblici - sia stato rispettato. O se invece non vi sia da far di più e meglio…

Un Rapporto su Bologna e un altro, dedicato a Firenze, sono alle viste…

Crisi: come è stata affrontata

A seguito della crisi economica e alla conseguente riduzione delle donazioni abbiamo dovuto purtroppo ridurre drasticamente i costi, e focalizzare maggiormente la nostra attività. Nei prossimi mesi ci concentreremo su:

  • Accountability Club. Promozione del formato di rendiconto Civicum: obiettivo avere almeno 8 Comuni che lo adottino per il preventivo 2010
  • Rating della trasparenza dei rendiconti di almeno 20 Comuni capoluoghi di regione da realizzare entro marzo 2010
  • Benchmarking: analisi e confronto degli ultimi bilanci dei 20 capoluoghi di regione; elaborazione di focus su alcuni servizi e Rapporti di città da realizzare tra dicembre 2009 e giugno 2010.

È evidente che il sostegno, anche economico, di quanti hanno a cuore la missione di Civicum, per migliorare l’efficienza dello Stato e promuovere una maggiore coscienza civica, è fondamentale per continuare la nostra attività.

A presto.

Federico Sassoli de Bianchi

(Presidente Civicum)

P.S. Consiglio a tutti di dare un’occhiata alla nostra rassegna stampa. È veramente impressionante…

COMUNICATO: l’Acea conosceva i dati della ricerca Mediobanca-Civicum sulle “controllate”

feb 2nd, 2009 • Categoria: Comunicati, Primo piano

L’Acea ha diffuso ieri 29 gennaio 2009 un comunicato col quale ha commentato alcuni dei risultati che emergono dal nostro studio su costi, qualità ed efficienza delle società controllate dai maggiori comuni italiani. Prima di esaminare in dettaglio le questioni sollevate precisiamo a nostra volta che, seguendo una prassi di condotta ampiamente nota, la società è stata da noi più volte contattata allo scopo prima di raccogliere i dati giudicati utili allo studio, poi di verificare i risultati che l’Ufficio Studi Mediobanca era in procinto di pubblicare. Le date delle nostre richieste di contatto sono state, rispettivamente, 31 luglio, 13 novembre e 23 dicembre 2008. In quest’ultima missiva la società ha ricevuto copia di tutte le tabelle con i dati e indici che la riguardavano. La società Acea non ha ritenuto di rispondere né tanto meno di rettificare alcunché sui dati di imminente divulgazione, i quali sono stati in ogni caso desunti da fonti ufficiali.

Si aggiunge che – come chiaramente derivabile dal titolo dello studio – la ricerca commissionata dalla Fondazione Civicum è limitata ai maggiori comuni italiani e non copre l’intero territorio nazionale.

Venendo alle questioni sollevate:

  • Punti luce per 1000 abitanti: il dato pubblicato per Roma dall’Ufficio Studi Mediobanca è pari a 58,7. Esso è stato elaborato seguendo la stessa metodologia applicata alle altre società del panel, desumendo i punti luce dal Bilancio di sostenibilità pubblicato dall’Acea stessa per il 2007 dove se ne dichiarano 159.588 (pag. 18, sezione identità aziendale e pag. 96 sezione sociale). Il comunicato Acea cita invece le lampade (che possono essere più di una per ogni punto luce) le quali a fine 2007 risultavano essere dal medesimo documento 180.539 (le 183 mila del comunicato si riferiscono presumibilmente a fine 2008). Peraltro, la società comunica due diversi dati: 110 punti per abitante nei municipi ad alta densità abitativa (che sarebbe in linea con la media generale di Torino e Milano) e 53 punti per abitante nei municipi a bassa densità abitativa. Non entriamo nel merito della differenza tra i due indici ora diffusi, ma notiamo che, ferma restando la media da noi pubblicata pari a 58,7, essi sono matematicamente consistenti con una ripartizione della popolazione servita che vede l’illuminazione più scarsa rilasciata alla maggioranza degli abitanti. Quanto ai tempi di sostituzione di una singola lampada dell’illuminazione pubblica: Acea li dichiara in calo dai 9,5 giorni del 2007 ai 7,5 giorni del 2008; ma resta che il tempo rilevato dalle altre società dei maggiori comuni nel 2007 è intorno ai due giorni.
  • Programma di investimenti e riqualificazione della rete di pubblica illuminazione: prendiamo atto di questa informazione che avremmo inserito con piacere nello studio se solo la società l’avesse segnalata in risposta alla nostra ultima missiva del 23 dicembre.
  • Interruzioni di elettricità: il calo di interruzioni, pari al 32% tra il 2002 e il 2007, risulta chiaramente dal nostro studio che estende il confronto al 2001 (in tal caso quella variazione scende al 20,4%). Prendiamo atto dei previsti investimenti sulla rete; essi contribuiranno sicuramente a ribaltare la situazione rilevata nel periodo 2002-2007 che ha visto Acea quale unica grande impresa a controllo comunale ad aver subìto penalità comminate dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas (17,5 milioni di euro contro un totale di 15 milioni di euro di incentivi incassati da ASM Brescia, AEM Milano, Iride Torino ed Hera Bologna).
  • Perdite idriche: prendiamo atto che la società le indica al 32,8% rispetto al 35,4% pubblicato nel nostro studio, ma non riusciamo a capire perché questa rettifica non ci sia stata segnalata in occasione della nostra richiesta di controllo del dicembre scorso. La nostra percentuale è stata ricavata dal Bilancio di sostenibilità pubblicato dall’Acea stessa per il 2007; a pag. 6 riporta i consuntivi per Acea Ato2 relativi alla rete storica di Roma: acqua potabile immessa in rete 482,7 milioni di mc, acqua erogata 312,0 milioni di mc; il rapporto tra i due è pari al 64,6% che implica perdite pari alla differenza a 100, ovvero 35,4% come da noi indicato. Nel nostro questionario, a cui Acea ha ritenuto di non rispondere, chiedevamo anche le perdite “reali”, un dato che molte altre società ci hanno comunicato.
  • Soddisfazione degli utenti: per comprensibili motivi, la nostra indagine non tiene conto delle verifiche di customer satisfaction salvo che siano condotte da enti totalmente indipendenti e non remunerati dal soggetto osservato; non ci risulta sia questo il caso dell’Acea.

Ci auguriamo una fattiva collaborazione da parte di Acea a valere sulle future edizioni dei nostri lavori, il prossimo dei quali riguarderà i bilanci di esercizio.

Ufficio Studi Mediobanca - Fondazione Civicum

30 gennaio 2009