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Studi e ricerche – Cruscotti

Le politiche ambientali nei maggiori Comuni italiani

lug 1st, 2010 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti

Quest’anno Civicum ha deciso di indagare l’area ambiente. Quanto spendono i Comuni per i servizi di igiene urbana? Per il mantenimento del verde pubblico? Come vengono erogati i servizi di igiene urbana? Quali sono i Comuni più attenti alla raccolta differenziata? Di quanto verde pubblico possono usufruire i cittadini?

E’ a queste domande che vuole dare risposta il Focus di Civicum sull’area “ambiente”, che riporta i dati di 15 grandi Comuni italiani, dove risiedono oltre 8 milioni di persone, pari al 13% circa della popolazione. L’analisi si focalizza su due aree di servizi: igiene urbana (servizi idrico integrato e nettezza urbana) e verde pubblico. Lo studio considera: quanto viene speso e investito dal comune, quanto e come vengono erogati i servizi di igiene urbana e quanto verde pubblico è a disposizione dei cittadini.

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Indice
Introduzione
Gli indicatori: policy
Gli indicatori: estensione/qualità
Le Fonti

I dati sull’edilizia residenziale pubblica nei maggiori Comuni italiani

mag 13th, 2010 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti

Quali sono i Comuni più attenti al problema della casa? Come viene gestito il patrimonio immobiliare? Quanto incide sulla busta paga l’affitto di un alloggio di proprietà comunale? Dove è possibile migliorare le prestazioni? Civicum propone una nuova ricerca sull’edilizia residenziale pubblica. Ne emerge un’Italia spaccata in due. Dalla “miseria” di Catanzaro, dove ci sono 2 alloggi ogni mille residenti allo “scialo” di Trieste, che ne allinea 51. Genova, Milano e Torino testa a testa, mentre l’offerta di Roma langue. Positiva la politica di investimenti di Trento, Bologna e Venezia. Solo in tre delle 15 città analizzate tutti gli alloggi risultano occupati o assegnati. La maggiore attenzione alle fasce più deboli di Milano e Bolzano; e le forti differenziazioni nella politica del canone: dai 18 euro di Catanzaro ai 204 di Bolzano. E’ la solita fotografia di un Paese a due velocità, ma attenzione : Catanzaro e Modena sono in testa per i contributi economici , un modo alternativo ed efficiente per affrontare il problema

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Indice

Introduzione
Gli indicatori: policy
Gli indicatori: offerta
Gli indicatori: utilizzo strutture
Gli indicatori: equità
Fonti

I dati sui servizi nei trasporti nelle nostre città

set 8th, 2009 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti

L’analisi Civicum sui trasporti pubblici locali analizza e compara i servizi da Venezia a Campobasso. Lo studio effettuato in 15 Comuni italiani ha analizzato: la rilevanza del Trasporto Pubblico Locale e della Viabilità nelle priorità politiche dei Comuni, la domanda e l’offerta di servizi, la produttività dei dipendenti, la qualità del servizio e il costo per gli utenti. Milano, Roma e Brescia sono risultate le città “più produttive per dipendente”. Trento è l’unico Comune dove tutti i mezzi sono dotati di pianale ribassato e di accesso per disabili . A Trieste tutti i mezzi sono climatizzati. A Campobasso solo il 19 per cento. I mezzi pubblici di Brescia sono quelli “più veloci”, mentre Bologna, Trieste e Venezia hanno i biglietti più cari. Praticamente gratis invece a Campobasso.
Bari, Firenze e Napoli si sono invece rifiutate di fornire i loro dati.

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INDICE

Premessa
1. Introduzione
2. Gli indicatori
2.1 Policy
2.2 Offerta e domanda di trasporto pubblico
2.3 Produttività
2.4 Efficacia
2.5 Equità
3. Fonti

I dati sui servizi all’infanzia nelle nostre città

mag 21st, 2009 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti

I bambini tra zero e tre anni, potenziali fruitori degli asili nido, rappresentano il 3,5% della popolazione. I Comuni più giovani sono Napoli e Palermo, in cui gli under-3 anni superano il 4% della popolazione, il meno giovane è in assoluto Cagliari, dove sono appena il 2,5%: l’analisi ha rilevato che non vi sono differenze significative nella presenza di infanti nelle tre macroaree geografiche del paese (nord, centro, sud e isole). Gli asili nido si dividono in asili gestiti direttamente dai Comuni, asili nido di proprietà comunale ma gestiti da terzi (quali ad esempio le cooperative di servizi), asili nido “convenzionati” gestiti da privati. Il Focus ha analizzato la rilevanza degli asili nido nelle priorità politiche dei Comuni (Policy), il costo di erogazione dei servizi, la disponibilità di posti e la tipologia di servizi offerti (Efficacia), il costo per gli utenti (Equità) e l’impatto sulla crescita della popolazione infantile.

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INDICE

Premessa
1. Introduzione
2. Gli Indicatori
2.1 Policy
2.2 Efficienza
2.3 Efficacia
2.4 Equità
2.5 Impatto
3. Fonti

I dati sulla sicurezza nelle nostre città

mag 12th, 2009 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti

Civicum pubblica il secondo focus che ha commissionato al Politecnico di Milano. Il tema della sicurezza urbana viene analizzato considerando tre dimensioni principali: il peso della spesa comunale per addetti e mezzi di Polizia Locale, le risorse messe a disposizione per il presidio del territorio e l’efficienza con cui tali risorse vengono utilizzate. Consulta le tabelle complete dei dati della ricerca.

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INDICE

Premessa
1. Introduzione
2. Gli Indicatori
2.1 Policy
2.2 Presidio del Territorio
2.3 Efficienza
2.4 Outcome
3. Fonti

I dati sui servizi agli anziani

apr 30th, 2009 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti

Civicum ha commissionato al Politecnico di Milano un’indagine sui servizi offerti dalle Amministrazioni Pubbliche alle persone che hanno superato i 65 anni di età. L’obiettivo, come sempre, è di vedere come i Comuni delle città prese in esame amministrano le risorse ad essi affidate dai cittadini. E anche stavolta, le sorprese non mancano. Consulta le tabelle complete dei dati della ricerca.

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INDICE
Premessa
1. Introduzione
2. Gli Indicatori
2.1 Policy
2.2 Costi Unitari
2.3 Efficacia
2.4 Equità
3. Fonti

ROMA-MILANO-NAPOLI-TORINO: I DATI SUI SERVIZI AGLI ANZIANI

giu 18th, 2008 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti
Analisi gestionale, edizione 2007, a cura del POLITECNICO DI MILANO QUALCHE CENNO SULLA RICERCA Qual è la “grande” città italiana dove è meno faticoso invecchiare? Il responso dell’analisi di CIVICUM è univoco: Milano si fa privilegiare, per estensione del servizio di assistenza domiciliare e di teleassistenza, per equità nelle scelte (ha il maggior numero di anziani assistiti economicamente rispetto ai residenti), per capacità di utilizzare nel modo migliore le risorse disponibili (il costo unitario per l’assistenza domiciliare è il più basso tra le quattro metropoli messe a confronto). Certamente, i freddi numeri del bilancio non sono in grado di penalizzare il clima milanese o di contabilizzare il sole e il mare napoletano; tuttavia, l’immagine che emerge dal confronto tra le 4 metropoli italiane rivela una differenziazione molto superiore rispetto a quella degli altri servizi esaminati nelle scorse newsletter. A titolo di esempio, il costo unitario dell’assistenza domiciliare di 1.809€ a Milano, contro i 3.068€ di Napoli e i 3.701€ di Roma. Il costo per assistito del servizio di teleassistenza è di 162€ a Milano contro i 508€ di Napoli. L’assistenza domiciliare e la teleassistenza a Milano consentono di assistere ogni anno 10.885 persone, il 2,8% degli abitanti sopra i 60 anni, contro le 1.575 sostenute dal Comune di Napoli (0,7% della popolazione over 60), le 3.529 di Torino (1,3%) o le 9.338 di Roma (1,3%). Il servizio di residenzialità ospita a Milano 4.525 anziani (il 15,7% della popolazione di età superiore a 85 anni), contro i 454 di Napoli (3,4%), i 1.350 di Roma (3,1%), i 1.764 di Torino (9,7%). Certo, passare la “terza età” in un paradiso tropicale o, almeno, in Riviera, è sicuramente preferibile, ma per chi non se lo può permettere Milano offre sicuramente di più. Non è un caso che il capoluogo lombardo sia anche la città dove le fasce anziane della popolazione sono maggiormente presenti: a Milano gli over 60 sono il 30% della popolazione (a Roma, meno del 27%), gli over 70 il 17% (a Roma il 15%), gli over 85 il 2,85% (a Roma il 2,15%). Per consultare le tabelle complete dei dati delle ricerche divise per città, cliccare su uno dei quattro link seguenti: - Cruscotto Anziani ROMA - Cruscotto Anziani MILANO - Cruscotto Anziani NAPOLI - Cruscotto Anziani TORINO

ROMA-MILANO-NAPOLI-TORINO: CIFRE TABELLE E CONFRONTI SUI TRASPORTI PUBBLICI LOCALI

mag 16th, 2008 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti
Analisi gestionale, edizione 2007, a cura del POLITECNICO DI MILANO QUALCHE CENNO SULLA RICERCA I trasporti pubblici locali sono tra i servizi comunali che più influenzano, in modo generalizzato, la nostra qualità della vita. L’analisi delle loro prestazioni rappresenta quindi un modo per capire “dove si vive meglio”. I dati sui quattro principali comuni italiani, Milano, Napoli, Roma e Torino, non forniscono però una risposta univoca. Chi vuole una città efficiente e produttiva, in cui le risorse sono usate razionalmente per assicurare trasporti frequenti e puntuali, sceglierebbe indubbiamente Milano, dove il servizio costa al Comune mediamente 9 centesimi per passeggero, la metà di Torino, un quarto di Roma, un settimo di Napoli. Dove la produttività dei dipendenti è del 50% superiore a Roma e Torino e tripla rispetto a Napoli. Dove i passeggeri per dipendente sono sensibilmente superiori a tutto il resto d’Italia. Dove quasi il 98% delle corse non supera i 10 minuti di ritardo. Chi invece vede nel trasporto pubblico un “diritto gratuito” per tutti e giudica il servizio dal prezzo del biglietto, dovrebbe vivere a Napoli, dove il biglietto giornaliero costa meno che in tutto il resto d’Italia e viene “addebitato” ai passeggeri solo il 18% dei costi complessivi, contro il 53% di Milano o il 45% di Torino. Se qualcuno vuole privilegiare il confort e la comodità, dovrebbe scegliere la “sabauda” Torino, dove tutte le stazioni metropolitane sono dotate di ascensore, e l’aria condizionata è in dotazione a tutte le vetture metropolitane e al 75% dei mezzi di superficie. Chi infine è abituato a cercare le occasioni, scegliendo luoghi che verranno valorizzati in futuro, punterebbe tutto su Roma, la città che ha investito maggiormente (quasi 200 € per abitante nel solo 2006), che ha il maggior tasso di rinnovo del parco veicoli (più di un quarto sono stati acquistati negli ultimi tre anni) e che è l’unica delle quattro città dove è aumentato il numero dei veicoli disponibili (+7%). Roma non a caso è la città che ha visto crescere maggiormente i passeggeri del trasporto pubblico locale. Come si dice….città a misura di cittadino. Rimane però un dubbio di fondo: perché questo cittadino dovrebbe scegliere l’Italia? Il confronto tra i quattro “grandi comuni nazionali” e il resto d’Europa è infatti spesso “perdente”, non a caso in Italia l’uso del trasporto pubblico costituisce ancora un fenomeno molto meno diffuso che in altre realtà europee. Un solo dato per tutti: il numero dei passeggeri del trasporto pubblico locale, a parità di popolazione residente, a Francoforte o a Zurigo è quasi il doppio che a Milano o Roma. Per consultare le tabelle complete dei dati delle ricerche divise per città, cliccare su uno dei quattro link seguenti: - Cruscotto Trasporti ROMA - Cruscotto Trasporti MILANO - Cruscotto Trasporti NAPOLI - Cruscotto Trasporti TORINO

ROMA-MILANO-NAPOLI-TORINO: TUTTE LE CIFRE DEGLI ASILI NIDO

mag 16th, 2008 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti
Analisi gestionale, edizione 2007, a cura del POLITECNICO DI MILANO QUALCHE CENNO SULLA RICERCA Quanto costa ai comuni rendere disponibile un “posto” in un asilo nido? A Milano e Torino poco più di 7.000 €/anno; a Roma e Napoli oltre il 50% in più; nelle due metropoli del Centro Sud si raggiungono cioè costi comparabili a quelli di città come Stoccolma. Di questa cifra, la quota ribaltata sugli utenti è mediamente modesta; a Milano si raggiungono i 1631 € (poco più del 20% della spesa) nel resto d’Italia molto meno. Il valore più basso è quello di Napoli, dove a fronte di oltre 11.000 € spesi dal Comune per ogni frequentante, i proventi medi sono di appena 279 €. Un dato eclatante riguarda la composizione del personale addetto agli asili nido. In tutti e quattro i comuni c’è un addetto ogni 4 bambini frequentanti. Se per Milano, Roma e Torino, tuttavia, la maggioranza dei dipendenti sono educatori (si va dal 66% di Torino al 77% di Milano), a Napoli solo il 29% dei dipendenti sono educatori! La possibilità di accedere ai nido è limitata comunque alla minoranza della popolazione: a Napoli il numero di posti disponibili è pari al 3% della popolazione tra 0 e 3 anni; negli altri comuni è un po’ più alta (il 14% a Roma, il 18% a Torino, il 19% a Milano), ma siamo molto lontani dai valori dei paesi scandinavi (il 66% di Helsinki e il 90% di Copenaghen). Cominciano a essere introdotte soluzioni per cercare di rendere più flessibile l’accesso al servizio (i centri estivi a Torino, la possibilità di utilizzare il servizio solo per mezza giornata, la possibilità di anticipare l’orario di entrata o di posticipare quello di uscita, per arrivare fino a 10 ore e mezza al giorno a Milano). E’ naturalmente difficile comprendere l’impatto della qualità e della disponibilità degli asili nido sulle dinamiche della popolazione. Si può però notare che negli ultimi 5 anni si è verificata una crescita del 20% dei bambini di età inferiore a 3 anni a Milano e Roma, contro una riduzione del 5% a Napoli. Naturalmente altri fenomeni (primo tra tutti quelli dei flussi migratori) sono “concause” di questa situazione. Per consultare le tabelle complete dei dati delle ricerche divise per città, cliccare su uno dei quattro link seguenti: -Cruscotto Infanzia ROMA -Cruscotto Infanzia MILANO -Cruscotto Infanzia NAPOLI -Cruscotto Infanzia TORINO

ROMA-MILANO-NAPOLI-TORINO: SICUREZZA URBANA A CONFRONTO

mag 16th, 2008 • Categoria: Studi e ricerche, Studi e ricerche - Cruscotti
Cruscotto gestionale, edizione 2007, a cura del POLITECNICO DI MILANO - Cruscotto Sicurezza ROMA - Cruscotto Sicurezza MILANO - Cruscotto Sicurezza NAPOLI - Cruscotto Sicurezza TORINO